Low code: che cos’è e perché rappresenta il futuro

Il mercato dello sviluppo informatico è in costante sviluppo e per una software house come la nostra è fondamentale rimanere aggiornati, provando anzi ad anticipare le tendenze per performare al meglio, aumentando l’agilità dell’organizzazione e velocizzando i processi.

Proprio per questo oggi parliamo di low code: che cos’è?
In informatica una piattaforma di sviluppo low code viene definita come un ambiente di sviluppo che permette di creare software applicativi attraverso moduli di configurazioni e interfacce grafiche, eliminando la scrittura e la manutenzione del codice sorgente.
In breve, grazie a queste tecniche non sarà più necessario scrivere un codice, ma risulterà sufficiente descrivere la struttura dell’applicazione e di quali funzionalità questa si dovrà occupare.

Questo vuol dire che la piattaforma si concentra sulla progettazione e sullo sviluppo di un particolare tipo di applicazione (processi aziendali, database, applicazioni mobile, ecc) ed il grande vantaggio delle piattaforme di sviluppo low code è la possibilità di ridurre la quantità di scrittura di codice manuale, favorendo una creazione accelerata delle applicazioni aziendali.

Le piattaforme di sviluppo low code riducono così il costo iniziale di installazione, implementazione e formazione, permettendo agli sviluppatori professionisti di velocizzare il processo di programmazione e, ad esperti di business che non avrebbero necessariamente le competenze adatte, di dare un proprio contribuito allo sviluppo dell’applicazione.

Una recente analisi condotta da Gartner e Forrester afferma che entro l’anno prossimo le applicazioni verranno sviluppate per il 65% grazie a strumenti low code, che rappresenta così sempre più una soluzione vincente per il futuro.

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